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Il secondo video della rubrica “CAPIAMOCI QUALCOSA” è online!!

In questa puntata provo a spiegare, in modo semplice, qual è il lavoro di progettazione nascosto dietro a un buon logo. Questo aspetto, molto spesso, viene sottovalutato. Il logo spesso viene considerato come un semplice simboletto di supporto al nome dell’attività, un disegno che non serve a nulla e che richiede poco tempo per essere elaborato.

La verità è che c’è moltissimo lavoro dietro ad un logo, soprattutto se non si è passati attraverso la progettazione del brand,

Il primo step per creare un buon logo è, quindi, delineare il brand. Ho parlato di questo argomento nel primo video, ma vorrei comunque soffermarmi su questa prima importante fase.

IL BRIEF

Il brief è un insieme di informazioni che si raccolgono durante un incontro con il cliente. Il designer in questa fase cerca di comprendere di cosa si occupa l’azienda, la storia, chi sono i concorrenti, perchè si differenzia dagli altri, quali valori vuole comunicare, quali clienti ha e quali vorrebbe acquisire…

Queste informazioni verranno raccolte in un documento, con dati oggettivi forniti dal cliente, che servirà come prima linea guida per il progetto.

ANALISI DELLO SCENARIO

In questa fase il designer approfondisce le informazioni acquisite, studiando il target di riferimento (ossia i clienti che si vogliono attirare), analizzando i valori che l’azienda vuole trasmettere, identificando gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

LINEE GUIDA E CONCEPT

Successivamente si delineano le linee guida del progetto. Qui torna utile una tecnica chiamata brainstorming. Si può fare anche da soli, ma in team risulta sicuramente più efficace. Si producono una serie di idee e parole legate al concept. In questa fase è importante la quantità delle idee che vengono fuori, non la qualità. In seguito infatti si analizza ciò che è venuto fuori e si stilano le linee guida, le esigenze del progetto.

Il designer in questa fase, estrapola il cuore dell’attività, cercando di trovare qualcosa che la differenzi dalla concorrenza, esprimendo a parole ciò che rende davvero unica l’azienda.

A questo punto il brand è stato delinato e si procede con la fase operativa.

MOODBOARD

In genere prima ancora di cominciare a disegnare il logo, parto dalla creazione di una moodboard. Vado quindi a selezionare:

Colori: esiste una psicologia dietro ai colori. Normalmente i colori vengono percepiti in base a sensazioni comuni (come accenno nel video precedente)

Font: anche i font esprimono determinate emozioni e sensazioni, e oltre a scegliere font di qualità, va tenuto conto dell’aspetto emotivo

Forme, immagini, pattern…

La moodboard diventa il mio spirito guida per il resto del progetto.

IL LOGO

Arriva il momento di mettere le mani in pasta! Personalmente comincio sempre la progettazione del logo su carta, perché questo mi permette di essere più veloce e creativa: butto giù elementi, idee, faccio e disfo loghi, lasciando fluire la creatività. In questa fase comincio a capire se voglio creare solo un logotipo (solo la scritta, con un font adatto e perfezionato per lo scopo) o anche un pittogramma (ossia un simbolo rappresentativo).

Successivamente mi sposto sul programma, Illustrator (un programma vettoriale, creato apposta per disegnare e adatto alla creazione dei loghi). Qui comincio ad essere precisa, utilizzo griglie e geometria e disegno i loghi che avevo abbozzato su carta.
Personalmente parto sempre dalla progettazione in bianco e nero. Questo perché un logo deve poter funzionare anche se non a colori! Per esempio nel caso venisse inciso su legno, o debba essere sovraimpresso ad una foto.
Inoltre in questa fase valuto che il logo funzioni sia in grandi che piccole dimensioni: mi capita spesso di scartare loghi che su carta mi sembravano funzionare!

Passo poi ai colori, selezionati con cura e logica, e definisco in genere circa tre proposte.

La presentazione finale avrà quindi al suo interno:
• Le proposte di logo
• Le varianti dei colori
• Alcuni mockup, per mostrare al cliente il logo applicato

Esempio di mockup: il logo è stato applicato ad una busta e ai biglietti da visita.

IN CONCLUSIONE

Questo è il lavoro che sta dietro ad un logo di successo. Non fidatevi di chi vi propone di “fare” un logo a 50 euro in due giorni, perché sarà sicuramente un lavoro superficiale che non vi descriverà, anche se ha il vostro simbolo portafortuna e i vostri colori preferiti: il logo non deve appagare i vostri gusti, ma si basa su dati oggettivi ben studiati per arrivare ai vostri clienti!

Elena Masia